Psychomanteum

[ita] Atto performativo di 120 minuti al festival di ‘NIN – nuove interpretazioni’ prodotto dall’associazione il Bardo. Interazione fra persone e attore, frequenze condizionanti, fotografie fissative nel divenire di una video-installazione.

Isacco Caraccio, regista e attore

Estelo Anghilante, fotografa

Piercarlo Bormida aka Bòrmanvs/Strek, sound designer

Marta Maltese, coadiuvant

“Lo Psicomanteo è uno strumento sacro, un antico metodo di esplorazione della coscienza e delle realtà multidimensionali usato in diverse epoche da diverse culture.”

Chi è l’uomo?
Come avverte se stesso?
La libertà esiste o è solo illusione?

Cos’è la vita? E’ forse una maniacale collezione di momenti passati o un’incessante atto immaginativo di eventi futuri?
Viviamo veramente il nostro presente? Ogni nostra azione è libera o condizionata dalle nostre esperienze? E se il presente si fermasse in un’eterno fotogramma, riconosceremmo l’uomo che lo abita?

Tre dimensioni dove l’animo umano diventa protagonista e marionetta, mosso da fili di suono, condizionato dal proprio specchio, dalle infinite possibilità.

Musica, teatro e fotografia, sciolte in un unica essenza.
Il suono come vibrazione condizionante.
L’altro come specchio di sé, azione provocatoria.
La fotografia che coglie e raccoglie infiniti presenti, in un batter di ciglia.

[eng] 120 minutes performance act at the ‘NIN festival – new interpretations’ produced by the Bardo association. Interaction between people and actors, conditioning frequencies, fixative photographs in the becoming of a video installation.

Isacco Caraccio, director and actor

Estelo Anghilante, photographer

Piercarlo Bormida aka Bòrmanvs / Strek, sound designer

Marta Maltese, coadiuvant

“Psicomanteo is a sacred instrument, an ancient method of exploring consciousness and multidimensional realities used in different eras by different cultures.”

Who is the man?
How do you feel yourself?
Does freedom exist or is it just an illusion?

What is life? Is it perhaps a manic collection of past moments or an incessant imaginative act of future events?
Do we really live our present? Are all our actions free or conditioned by our experiences? And if the present stopped in an eternal frame, would we recognize the man who lives there?

Three dimensions where the human soul becomes the protagonist and puppet, moved by strings of sound, conditioned by its own mirror, with infinite possibilities.

Music, theater and photography, dissolved in a single essence.
Sound as a conditioning vibration.
The other as a mirror of oneself, provocative action.
The photograph that captures and collects infinite presents, in the blink of an eye.

Psychomanteum b e n

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